...
l'immagine arriverà prima o poi...
LUSSO o GABBIA DORATA?
nell'incertezza, la riflessione che noi siamo come un CASA CHE HA MOLTE STANZE...
e sono tutte diverse, profondamente diverse l'una dall'altra...
altre persone sono come mono-locali o bilocali...
io al momento mi sento un PALAZZO, una parte da ristrutturare, una parte splendida, una parte con i topi
:-DDDDDDDDDDDDDD
sabato 29 agosto 2009
venerdì 28 agosto 2009
PACE E GIOIA

Sempre da UN INDOVINO MI DISSE di TERZANI
Bei personaggi, sempre con una tenacia che oggi pochi sembrano avere, distratti come si è da mille impegni ed in fondo non impegnati in nulla.
Questi erano personaggi con una sola idea, ma quelle era ferma, sicura.
Era anche gente con poche scelte e forse per quello piu' dura e in fondo piu' felice.
A nascere all'inizio del secolo, in una famiglia di contadini poveri, a Cernusco o altrove in Italia, uno non poteva sognarsi la luna, le sue scelte erano estremamente limitat, e con cio' aveva un "destino"
Oggi le alternative di ciascuno sono molte di piu', la mobilità sociale ha aperto a tutti la possibilità di aspirare a qualsiasi cosa, ma con cio' nessuno è piu' predestinato a nulla.
E' forse per questo che la gente è sempre piu' disorientata e incerta sul senso della propria vita.
Ogni posto è una miniera. Basta lasciarsi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da te a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che puo' cominciare con una parola, con un incontro, con un amico di un amico di una persona che si è appena incontrata ed il posto piu' scialbo, piu' insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di un'aumanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza bisogno di andare altrove.
LA MINIERA è ESATTAMENTE LA' DOVE SI è: BASTA SCAVARE.
Dopo cena mi ero messo a poppa, sdraiato sulle assi di legno. Con lo sguardo perso nell'infinità del cileo ero distratto solo dai peniseri che giocavano a rincorrersi . Non avevo piu' angosce, non sentivo piu' come un dramma il passaggio delle giornate., ascoltavo chi mi parlava, godevo di quello che mi succedeva nel mondo, avevo agio per mettere ordine nelle mie riflessioni.
Avevo TEMPO E SILENZIO: qualcosa sdi cosi' necessario, di cosi' naturale, ma ormai diventato un lusso che solo pochissimi riescono a permettersi.
Per questo dilaga la depressione.
A me era cominciata in Giappone, la vita ERA UNA CONTINUA CORSA, PIENA DI DOVERI.
OGNI RAPPORTO ERA DIFFICILE, CONOTRTO.
NON AVEVO - O CREDEVO DI NON AVERE - MAI UN MOMENTO IN CUI TIRARE IL FIATO; MAI UN ATTIMO IN CUI NON MI SENTISSI IN COLPA PER QUALCOS'ALTRO CHE AVREI DOVUTO FARE
MI ALZAVO LA MATTINA E MI PAREVA DI AVERE SULLE SPALLE IL FARDELLO DEL MONDO;
IN QUELLE CONDIZIONI ERA NATURALE ESSERE DEPRESSO, COME è NATURALE CHE LO SIA PER CHIUNQUE ABBIA ANCORA UN'IDEA DI QUELLO CHE LA VITA POTREBBE ESSERE E NON è.
LA DEPRESSIONE DIVIENE UN DIRITTO, QUANDO UNO SI GUARDA INTORNO E NON VEDE NULLA O NESSUNO CHE LO ISPIRI, QUANDO IL MONDO SEMBRA SCIVOLARE VIA IN UNA GORA DI OTTUSITA' E DI DESIDERI MATERIALISTI.
NON CI SONO PIU' IDEALI, NON CI SONO PIU' FEDI, NON CI SONO PIU' SOGNI.
NON C'è PIU' NIENTE DI GRANDE IN CUI CREDERE, NON UN MAESTRO A CUI RIFARSI.
Raramente l'umanità è stata, come in questi tempi, priva di figure portanti, di personaggi luce.
Dov'è un grande pittore, un grande scrittore, un grande filosofo, un grande scultore?
I POCHI CHE CI VENGONO IN MENTE SONO SOPRATTUTTO FENOMENI DI PUBBLICITà E DI MARKETING
Se mai ci fosse una persona eccezionale, qualcuno con delle idee fuori del comune, con un qualche progetto che non fosse quello di imbonire tutti promettendo felicità, quel qualcuno non verrebbe mai eletto.
La televisione riduce la nostra capacità di concentrazione, ottunde le nostre passioni, i impedisce di riflettere, imponendosi come il piu' importante - quasi il solo - veicolo di conoscenza.
Attraverso la televisione abbiamo immagazzinato milioni di informazioni, MA SIAMO DIVENTATI MORALMENTE PIU' IGNORANTI.
NON C'E DA MERAVIGLIARSI CHE LA DEPRESSIONE SIA DIVENTATA UN MALE TANTO COMUNE
E' QUESI RINCUORANTE
E' UN SEGNO CHE DENTRO LA GENTE RESTA UN DESIDERIO DI UMANITA'.
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LIBIA
Il rifiuto di Sarcozy e Putin - il viaggio in Libia non è mai stato previsto
Negli anni 80 la Libia di Gheddafi appoggia gruppi terroristici in Europa e Medio Oriente
Nel 2007 quando Sarcozy invitò Gheddafi fu attaccato da Bernard Henry-Levy - accogliamo un terrorista in visita di stato -
ISRAELE E TERRITORI - SIR VIRGIN
Un miliardario hippy per il Medio Oriente -il fondatore della Virgin RICHARD BRANSON è in missione con Carter e Tutu
"Sir Virgin" miliardario londinese mezzo hippy e mezzo avventuriero, sessantenne amante delle linee aeree e dei palloni areostatici, ora folgorato sulla via di Gerusalemme.
"Sono qui a sostenere gli ELDERS- questo trasordinario gruppo di 12 anziani, premi Nobel dall'altissimo profilo morale, da Jimmy Carter a Desmond Tutu, da Kofi Anna a Muhammad Yunus, che ha deciso di impegnarsi tra Israele e la Palestina"
"Anche in Irlanda sembrava impossibile, la pace"
giovedì 27 agosto 2009
IMPARARE DAL VENTO - (SAB ;-) buona Sardegna)

Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.
Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.
Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire .
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
TIROMANCINO
MUOVO LE ALI DI NUOVO

Che giorno sia non sai mentre vai
dove adesso non mi vedi
ovunque sei sarai
dentro i miei sogni ormai
Muovo le ali di nuovo
riprovando a non cadere da solo nel vuoto
per cominciare a diventare così com'é che avrei dovuto
solo se avessi comunque davvero voluto
tutte le cose che vedo
così nuove che a volte nemmeno ci credo
ed ho paura che il calore di un raggio di sole che ho sopra la testa
sciolga le ali di cera o mi abbagli la vista
e ora non starmi a sentire
tanto guarda ho anche paura di farti capire
sono bene o male solo soltanto parole
come gocce che non cambiano il livello del mare
non scende e non sale
ma sotto qualcosa si muove
e sono tutte quelle voci che tornano nuove
e tornano più forti in un giorno come gli altri
Muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo
muovo le ali di nuovo
perchè cerco un posto nuovo
muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo diverso
Dentro ai miei sogni ormai cosa c'é e cosa resta
soltanto i mostri che ho dentro alla testa
non era oro quello che brillava
non era eterno quello che restava
non era amore neanche quello che mi amava
eppure mi sembrava
la sola cosa sicura che avevo
ma mi sveglio lentamente
non può piovere per sempre
nessuno ti dice mai niente
infatti a me nessuno mi ha detto mai niente
e qual'é veramente il problema
rimanere da soli o cambiare sistema
e se una cosa importante vale meno di zero
e una cazzata qualunque diventa un delirio
io spingo e vado avanti in questo giorno come tanti
E allora tiro due righe sul conto
e sono stanco di scappare da quello che ho intorno
perchè ho bisogno di provare di nuovo da solo a capire se cado
come se avessi comunque davvero vissuto
muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo diverso
Testi dei Tiromancino
ANGOLI DI CIELO

ANGOLI DI CIELO
Qualcosa c'è
che ti fa paura
e rende incerto il tuo volo.
Sarà l'idea
che il tempo si consuma
e l'improvviso sei solo,
come un attore hai scelto il ruolo
di chi è sicuro di se,
ma sai benissimo che la tua arte
è nella parte fragile di te.
Cerca angoli di cielo
fantastiche visioni,
per dare nuova luce ai tuoi occhi
lasciando entrare tutte le emozioni
senza far finta che l'amore non ti tocchi.
Prendi tutti i suoni
dal frastuono di ogni giorno
cerca tra la gente le parole
segui la tua vita
non lasciarla andare
ora è il momento
Perchè non c'è
nessuna differenza
se vinci o se perdi,
quello che conta
che ha più importanza
essere quello che sei.
Cerca angoli di cielo
fantastiche visioni,
per dare nuova luce ai tuoi occhi;
lasciando entrare tutte le emozioni
senza far finta che il dolore non ti tocchi.
Prendi tutti i suoni
dal frastuono di ogni giorno
cerca tra la gente le parole
ama la tua vita
non lasciarla andare
ora è il momento
Prendi tutti i suoni
dal frastuono di ogni giorno
cerca in ogni notte un po' di sole
ama la tua vita
non lasciarla andare
ora è il momento
non aspettare
Da UN INDOVINO MI DISSE DI TIZIANO TERZANI
Edizioni TEA
LAOS - SU QUALE SPONDA LA FELICITA'
Nel Siddharta di Herman Hesse uno dei tanti bellissimi paesaggi è quello in cui il principe, che diventerà presto il Buddha, l'Illuminato è seduto sulla riva del fiume e capisce che senza la misura del tempo il passato ed il futuro sono sempre presenti, come il fiume che è là dove si vede, ma è anche alla sorgente ed alla foce.
L'acqua che ha ancora da passare è il domani, ma c'è già, a monte; quella che è scivolata via èl'ieri ma c'è ancora, altrove, a valle.
Si, forse quello che chiamiamo futuro è già avvenuto e solo perche' il nostro punto di vista è limitato non riusciamo a vederlo.
Purtroppo anche quel mondo sta per tramontare. Non perche' nel LAOS si abbia improvvisamente cambiato idea, ma perche' oggi un paese al bivio fra la modernizzazione - distruzione e un isolamento che conservi la sua identità è in realtà senza scelta - gli altri hanno già scelto per lui.
Gli uomini di affari, i banchieri, gli esperti delle organizzaioni internazionali, i funzionari dell'ONU e quelli dei governi di mezzo mondo sono ormai tutti convinti "profeti" dello sviluppo ad ogni costo; tutti credono in una sorta di missione, per tanti versi simile a quella del generale americano che in Vietnam, dopo aver raso al suolo un villaggio occupato dai Vietcong, disse, con l'orgoglio di chi è convinto di aver fatto un'opera meritoria
ABBIAMO DOVUTO DISTRUGGERLO PER SALVARLO
Al Laos sta succendeo lo stesso: per salvarlo dal sottosviluppo, i nuovi missionari del materialismo e del benessre economico lo stanno dustruggendo.
EPPURE IL PROBLEMA C'è ED è DI TUTTI. TUTTI DOBBIAMO CHIEDERCI - E SEMPRE- SE QUELLO CHE STIAMO FACENDO MIGLIORA O ARRICCHISCE LA NOSTRA ESISTENZA. O ABBIAMO TUTTI, PER QUALCHE INNATURALE DEFORMAZIONE, PERSO L'ISTINTO PER QUEL CHE LA VITA DOVREBBE ESSERE, E CIOE' SOPRATTUTTO UN'OCCASIONE DI CRESCITA E FELICITA'?
vite diverse

Cosa spinge le persone ad INCATTIVIRSI?
Ad INDURIRSI?
Una vita priva di qualsiasi svago, di qualsiasi distrazione… che non sia il lavoro o la casa…
Vogliamo proprio finire cosi'?
La sfiducia generalizzata nasce da uno stile di vita in cui conta solo IL DOVERE
E a sua volta non fa altro che produrre DOVERE
Il rinchiudersi sulle proprie posizioni, il vivere con il paraocchi continuo, il vivere OTTUSO , quando si ripete per ANNI non puo' che portare al rinchiudersi ed al rifiutare cio' che è DIVERSO DA NOI, per la paura di dover cambiare radicalmente vita e di ammettere di aver sbagliato.
Il punto è che FORSE allora è meglio mettersi in una posizione MENTALE in cui si sa già che la vita DEVE ESSERE CONTINUAMENTE CAMBIATA?
DEVE ESSERE CONTINUAMENTE CURATA COME UNA PIANTA ? DEVE CONTINUAMENTE ESPANDERSI?
E che tantovale che siamo NOI a COSTRUIRE questo processo giorno dopo giorno?
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La cultura rasta ha come fondamento il movimento per il ritorno di tutta la popolazione nera al loro paese d’origine, l’Africa e si basa su principi pacifisti e di uguaglianza e pertanto non c’è nessuna struttura gerarchica.
Per concludere, elenchiamo i più comuni principi a cui si attiene il rastafariano:
1. Ogni tipo di deturpazione del corpo, compreso radersi, tatuarsi, tagliarsi i capelli, etc.., deve essere evitata; la deturpazione del corpo è un peccato contro Ras Tafari che ci ha donato la vita e tramite essa un corpo con cui convivere.
2. Il rispetto per tutte le forme di vita implica un’alimentazione in cui la carne è ridotta (è vietata quella di maiale ed i molluschi).
3. L'unico dio supremo è Jah Ras Tafari; “comandamento” comune a tutte le religioni monoteiste, ed implica la devozione ad un solo Essere Supremo, spesso onnisciente e onnipotente.
4. I Rasta perseguono l'amore per l’intera umanità; l’obiettivo a cui un rastafariano dedica la vita è la pace planetaria, perseguibile soltanto attraverso un comportamento fedele al prossimo e fedele soprattutto a Ras Tafari.
5. I Rasta respingono la gelosia, l'odio, la cattiveria, l'invidia e l'ingiuria.
6. I rasta rifiutano la mondanità e l'edonismo che portano alla perdita della retta via.
7. I rasta sognano di formare un'unica fratellanza. Questa è la ragione per cui il Rastafariano continua a sperare. Quest’ unica fratellanza di cui si parla, è la stessa che dopo l’Apocalisse descritta da Giovanni, vivrà in eterno in Zion (regno territorialmente compreso tra le valli del Nilo, Egitto, Etiopia etc).
8. Le antiche leggi dell’Etiopia, culla dell'umanità, devono essere rispettate.
9. I rasta non rispettano o disprezzano una persona solo per l'aspetto o la presenza fisica, per il suo titolo o qualunque altra considerazione. Un rasta è motivato in tutto dal suo amore per la libertà e per la verità
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RIPORTIAMO questo bell'articolo che fa sempre BENE - soprattutto a chi critica tanto gli extracomunitari che vengono a cercare LAVORO in ITALIA
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_16/mangiarotti_rapporto_gioventu_e39551a0-71ca-11de-87a4-00144f02aabc.shtml
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